VIOLENZA – “Così i giovani anestetizzano la noia”

Fonte: articolo di Monica Serra con l’intervista a Matteo Lancini per La Stampa, da minotauro.it

Non a caso queste azioni vengono commesse nella dinamica del gruppo, che non è mai la somma dei singoli. Sempre più spesso i giovanile compiono per anestetizzare un momento di noia. Ma per lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, presidente della Fondazione Minotauro che da trent’anni si occupa degli adolescenti, i «social e i videogiochi non c’entrano nulla», la colpa semmai è della società e delle famiglie “che tengono “sotto sequestro” i corpi dei figli e li costringono ad adeguarsi a certi modelli. E che, soprattutto, non fanno la giusta prevenzione».

Dottore, come si spiega quel che è successo ai Murazzi di Torino?
«Episodi come questo per prima cosa rientrano nella dinamica del gruppo, che diventa tutto. È il gruppo che ti porta a fare cose che da solo non faresti. E come se a decidere fosse la mente del gruppo, che non è mai la somma dei singoli individui».

CLICCA QUI